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Charleston: Walmart cessa vendita merce bandiera confederata

Walmart, la più grande catena di grandi magazzini degli Stati Uniti, ha annunciato che cesserà la vendita di ogni tipo di merce che rappresenti la bandiera confederata, da molti considerata simbolo di razzismo e da giorni al centro di accese polemiche.

"Non abbiamo mai voluto offendere nessuno con i prodotti che offriamo. Abbiamo preso misure per rimuovere dal nostro assortimento tutti gli oggetti che promuovono la bandiera confederata", ha detto alla Cnn un portavoce di Walmart, Brian Nick. La Cnn, secondo cui la bandiera è divenuta "tossica" dopo che nel web sono circolate foto dell'autore della strage a Charleston con una bandiera confederata in mano, ha interpellato anche Amazon e eBay per sapere se intraprenderanno misure analoghe per togliere dalla vendita oggetti che vanno dalle bandiere stesse ai coltelli, alle fibbie alle magliette, alle coperte e altro, ma finora non ha avuto risposta.

L'iniziativa di Walmart segue peraltro di poche ore la presa di posizione del governatore della South Carolina, Nikki Haley, secondo cui "è ora di togliere la bandiera confederata" dagli edifici dello Stato. Una dichiarazione accolta con un plauso da molti politici della South Carolina e anche da diversi candidati alla nomination repubblicana per le presidenziali del 2016, tra cui Jeb Bush, Rick Perry e Scott Walker.

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