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Uno dei due fratelli Kouachi, autori della strage a Charlie Hebdo, ha combattuto nelle file dell'Isis in Iraq. È quanto afferma oggi Hakim al Zamily, presidente della commissione Sicurezza e Difesa del Parlamento iracheno, citando fonti d'intelligence, senza precisare di quale dei due fratelli si tratti e a quando risale la sua permanenza nel Paese.

In un comunicato, Al Zamily afferma che uno dei fratelli Kouachi ha preso parte a operazioni militari dello Stato islamico nella provincia settentrionale di Ninive, di cui è capoluogo Mosul, interamente occupata dai jihadisti nel giugno scorso. Non solo: l'uomo, secondo il deputato, ha anche ricoperto per un periodo di tempo non specificato la carica di 'governatore' dell'Isis nella città di Telafar, 65 chilometri a ovest di Mosul "Le informazioni preliminari che abbiamo ricevuto dai servizi d'Intelligence mostrano che quest'uomo è responsabile di un certo numero di attacchi terroristici a Mosul", aggiunge Al Zamily.

Oggi un sedicente portavoce di Al Qaida nello Yemen ha rivendicato in un video l'attacco a Charlie Hebdo, affermando che esso è stato deciso dal capo della rete terroristica, Ayman Zawahri. Gli stessi fratelli Kouachi avevano affermato di agire per conto di Al Qaida. Al contrario, "fedeltà al Califfo" dello Stato islamico, Abu Bakr al Baghdadi, era stata giurata in un video postumo circolato domenica da Amedy Coulibaly, l'assassino della poliziotta Clarissa Jean Philippe e autore della presa degli ostaggi nel supermercato kosher di Vincennes, quattro dei quali sono morti.

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SDA-ATS