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Da oggi la salma del generale Hugo Chavez, morto di cancro il 5 marzo, dopo un'esposizione al pubblico di nove giorni e nove notti, riposerà provvisoriamente in cima a una delle colline che circondano Caracas, in un edificio militare conosciuto come la "Caserma della Montagna", sede del Museo della rivoluzione bolivariana.

Dopo una breve cerimonia con il presidente a interim, Nicolas Maduro, e la presenza del presidente boliviano, Evo Morales, Maduro stesso ha fatto appello al popolo venezuelano perché "accompagni il Comandante Chavez in questo hasta siempre (per sempre)". Poi la salma del leader bolivariano è stata affidata a una processione di popolo, un fiume rosso radunatosi dalle prime ore del giorno, che lo ha accompagnato nei sette chilometri di percorso fino alla sua nuova destinazione.

Quest'ultima è un luogo emblematico per Chavez, che proprio da questa caserma coordinò le azioni del fallito colpo di stato del 4 febbraio 1992 con cui cercò di rovesciare il governo di Carlos Andres Perez.

"Il corpo di Hugo Chavez riposerà in un luogo speciale costruito all'interno della Caserma della Montagna, custodito in un urna di cristallo affinché sia possibile visitarlo e rendergli tributo per sempre", aveva dichiarato qualche giorno fa il nuovo leader di Caracas, Nicolas Maduro.

Ora però è in forse la sua imbalsamazione, che gli specialisti russi e tedeschi, venuti in Venezuela per consegnare la salma del leader bolivariano, ritengono essere forse fuori tempo massimo. Non è chiaro se il corpo resterà in una teca di vetro, se sarà tumulato in una bara, cremato o imbalsamato. Ma è volontà del governo di destinarlo al Pantheon, il mausoleo che custodisce i resti dell'eroe ottocentesco della liberazione nazionale, Simon Bolivar. Il parlamento di Caracas dovrà pronunciarsi su questo a giorni.

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SDA-ATS