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ANKARA - Nonostante gli strumenti e le conoscenze fossero alquanto limitate, i nostri antenati si sono cimentati con bisturi e chirurgia già moltissimo tempo fa. A confermarlo è il ritrovamento di bisturi in ossidiana e alcuni numerosi teschi con segni e cicatrici, rinvenuti in un insediamento sul Mar Nero in Turchia.
L'insediamento si chiama Ikiztepe. ci sono testimoniannze che gli uomini iniziarono a curare e praticare la chirurgia sul cervello già all'inizio dell'Età del Bronzo, circa 4mila anni fa, come riporta oggi il 'New Scientist'.
"Abbiamo trovato - spiega Onder Bilgi, direttore degli scavi - due lame taglienti di ossidiana, una pietra vulcanica, lunghi 4 cm e molto, molto taglienti. Potrebbero tagliare ancora oggi". A far pensare ad un impiego 'chirurgicò è stato il ritrovamento di circa 700 crani nel cimitero, quattordici dei quali con i segni dei tagli di queste lame.
Per la precisione il bisturi di ossidiana è stato usato per fare un'apertura rettangolare lungo tutto il cranio. Il tutto con buoni risultati. "Sappiamo infatti - continua - che i pazienti hanno vissuto almeno altri 2-3 anni dopo l'intervento, perchè le ossa del teschio hanno provato a chiudere la ferita".

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SDA-ATS