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Il K2, la seconda più alta montagna del mondo dopo l'Everest, ha chiuso la stagione 2015 senza che nessun alpinista sia riuscito a raggiungere la sua vetta. Lo riferisce oggi il quotidiano The Express Tribune.

Conosciuto anche come "la montagna selvaggia" per l'alto tasso di mortalità fra gli scalatori che ne tentano l'ascesa, il K2 è stato teatro quest'anno di un perdurante maltempo e di numerose valanghe che hanno reso pericolosi i suoi percorsi.

In un tweet Wilco Van Rooijen, un olandese superstite del disastro avvenuto nel 2008 in cui morirono undici alpinisti in prossimità della vetta, ha confermato che "la stagione 2015 delle scalate è chiusa a causa delle condizioni meteorologiche veramente pessime".

Due spedizioni commerciali statunitensi (Himex e Madison Mountaineering), team di Estonia ed Ungheria, l'argentino Mariano Galvan e lo spagnolo Carlos Sarurez, si sono già ritirati - o stanno per farlo - dal campo base data l'impossibilità di tentare l'ascesa.

Vista la situazione alcuni alpinisti hanno tentato di scalare il BroadPeak (12/a cima del mondo con i suoi 8.051 metri) che si trova giusto alla destra del ghiacciaio del K2, ma hanno dovuto rinunciare, sempre per ragioni meteorologiche.

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SDA-ATS