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Christoph Blocher

Keystone/ANTHONY ANEX

(sda-ats)

Venticinque anni dopo il "no" allo Spazio economico europeo, il presidente fondatore dell'ASNI ed ex consigliere federale Christoph Blocher ha invitato oggi la base del movimento a una nuova lotta contro "l'incatenamento pianificato" all'Unione europea (Ue).

Tra lunghi e ripetuti applausi Blocher ha invitato i circa 500 delegati dell'Associazione per una Svizzera neutrale e indipendente (ASNI) riuniti a Berna a "concentrarsi pienamente e interamente sul grande obiettivo". Ossia: applicare "la fine della libera circolazione già decisa a livello costituzionale" e impedire "l'incatenamento pianificato all'Ue".

L'ex consigliere federale faceva allusione a un possibile accordo-quadro o istituzionale che Berna vorrebbe ottenere quest'anno e che porta all'incatenamento all'Ue fino all'autodissoluzione". "Uno svizzero tutto d'un pezzo non accetta cose simili", ha detto Blocher.

Questa lotta "esigerà da tutti noi l'impegno più determinato", poiché come in occasione della votazione 25 anni ci sarà chi preannuncerà il naufragio della Svizzera "se si resta avvinghiati all'indipendenza".

Precedentemente nel suo discorso Blocher ha fustigato l'Ue qualificandola "costruzione intellettuale difettosa" che dà segni di fatica.

SDA-ATS

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