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SANTIAGO - "Siamo ancora in stato d'emergenza, in alcune zone del paese i servizi di base non sono stati ristabiliti e sono passate solo 24 ore dall'arrivo dei primi aiuti." Lo ha detto la presidente cilena Michelle Bachelet ad una radio di Santiago, dopo il terremoto di sabato.
Circa i saccheggi che si sono prodotti a Concepcion, la presidente ha detto che non se lo sarebbe "mai aspettato: si è perso ogni tipo di valore essenziale".
Alla domanda se è possibile che si ripeta un sisma di quella gravità, la Bachelet ha detto: "è molto improbabile, visto il tempo necessario perché nella terra si accumuli una tale quantità di energia" da produrre un cataclisma di tali dimensioni.
Intanto quattro esperti svizzeri specializzati nella messa in sicurezza degli edifici pericolanti sono partiti in serata per il Cile, dopo che le autorità di Santiago hanno dato il via libera alla missione. Lo ha reso noto il portavoce del Dipartimento federale degli affari esteri, Andreas Stauffer.
Da sabato scorso, quando è avvenuto il disastroso terremoto, la Svizzera ha inviato una squadra di tre persone, con il compito di valutare il bisogno immediato nelle regioni sinistrate. L'aiuto umanitario elvetico ha messo a diposizione 300 mila franchi, altri contribut sono allo studio, ha comunicato il DFAE.

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SDA-ATS