Navigation

Cile: minatori, basta assedio media, meglio la miniera

Questo contenuto è stato pubblicato il 22 ottobre 2010 - 08:48
(Keystone-ATS)

SANTIAGO DEL CILE - Alcuni dei 33 minatori, tratti in salvo dopo 69 giorni a 700 metri di profondità nella miniera cilena di San José, non ne possono più degli assedi dei media: stampa, radio e tv.
"A volte penso che stavo molto meglio sottoterra, poiché, da quando sono uscito, far fronte ai giornalisti che mi girano sempre intorno, mi innervosisce e quasi non riesco a dormire", ha confessato a El Mercurio Orlando Reygadas, 56 anni, vedovo, sei figli e 14 nipoti e già sopravvissuto al suo terzo crollo in una miniera. "Sono stanco, la fama non fa per me", gli ha fatto eco Mario Sepulveda, il più ricercato dai media per la sua facilità a lasciarsi andare ad atteggiamenti istrionici.
In effetti, mentre Reygadas ha avvertito che lui ed i suoi compagni si sono accordati affinchè "tutta la verita" di quanto è accaduto nell'odissea di quasi 70 giorni - compreso, stando ai si dice, patti di eventuale cannibalismo -, verrà fatta sapere a chi pagherà di più, sono vari i minatori che, sempre a cambio di soldi, si impegnano in performance televisive del tutto singolari.
C'è chi si è fatto filmare mentre, nudo, correva verso il mare, per poi uscirne ed accovacciarsi sulla spiaggia per pregare. Chi mentre, in ginocchio, di fronte ai compagni sghignazzanti, ha chiesto, con tanto di microfono, ad una donna di oltre cento chili se voleva sposarlo. E chi, in una scena irreale per una tv Usa, ha finto di morire, senza rivelare dove aveva nascosto i soldi accumulati grazie all'assedio mediatico.
L'avvocato Edgardo Reinoso, ha reso noto oggi che 31 dei 33 minatori hanno già firmato una delega affinchè si rivolga alla giustizia per chiedere indennizzi sia ai proprietari della miniera che agli enti pubblici che, eventualmente, abbiano inciso negativamente nelle condizioni di insicurezza che hanno finito per provocare il crollo. "Tutto è già stato firmato davanti ad un notaio e lo faranno anche gli altri due", ha precisato il legale a El Mercurio.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Cambia la tua password

Desideri veramente cancellare il tuo profilo?