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Cile: minatori sepolti 2 mesi forse salvi entro sabato

Questo contenuto è stato pubblicato il 05 ottobre 2010 - 20:52
(Keystone-ATS)

SANTIAGO - Se tutto andrà bene i 33 minatori intrappolati da due mesi nella miniera di San José, all'estremo nord del Cile, saranno tratti in salvo questo fine settimana, forse persino sabato, dal cunicolo in cui sopravvivono da due mesi a 700 metri di profondità.
Lo hanno affermato oggi il giornale di Santiago, La Tercera, e il sito della BBC, che pubblica un'intervista col capo delle operazioni di soccorso, Pedro Buttazzoni.
Secondo il direttore dell'impresa mineraria Geotec, che si occupa delle operazioni di salvataggio, una delle tre trivelle di soccorso è penetrata più velocemente del previsto nel suolo ed è già giunta a 464 metri di profondità: mancano solo 160 metri per raggiungere il punto in cui i minatori sono prigionieri.
I tecnici stanno dibattendo se sia il caso di rivestire o no di metallo l'interno del pozzo di salvataggio, da cui verranno estratti uno ad uno i minatori in un'apposita capsula. Questo dipenderà dagli strati roccia attraversata dal tunnel, se saranno o meno sufficientemente solidi.
Se si opterà per la soluzione più prudente, allora i lavori si protrarranno per quasi tutta la prossima settimana. Ma se si decidesse di non installare la guaina di sicurezza allora Buttazzoni ha indicato come "perfettamente possibile" che si riesca ad estrarre i 33 molto prima della prevista seconda metà di ottobre.

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