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Il generale Manuel Contreras, per anni capo della temuta polizia segreta Dina di Augusto Pinochet, è morto questa notte a Santiago del Cile. Lo hanno reso noto fonti vicine ai familiari.

Il militare, che aveva 86 anni, è deceduto nell'Ospedale militare della capitale cilena. Era stato portato nella clinica qualche giorno fa dal carcere di Punta Peuco, dove era detenuto insieme ad altri militari accusati di aver violato i diritti umani durante la dittatura di Pinochet.

L'ex capo Direzione nazionale dell'intelligence aveva accumulato una condanna superiore ai 500 anni di carcere per le proprie responsabilità nelle torture, gli arresti, le uccisioni e le "desapariciones" degli oppositori al regime, per un totale di 58 condanne, durante quello che aveva definito il periodo della "guerra contro il marxismo" nel paese.

"Manuel Contreras è un nome che rappresenta il simbolo dell'orrore del terrorismo di Stato", ha sottolineato all'ANSA la presidente dell'Associazione familiari di detenuti "desaparecidos", Lorena Pizarro. "È morto rivendicando quello che ha fatto, non posso capire come un essere umano possa aver agito così: ha inflitto il dolore cercando i modi più brutali per provocarlo".

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SDA-ATS