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Cile: notte di violenze, 136 feriti, 792 arresti

Resta altissima la tensione in Cile. KEYSTONE/EPA EFE/ALBERTO VALDES sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 27 novembre 2019 - 16:46
(Keystone-ATS)

È stata una notte violenta, quella vissuta in Cile, nel quadro dello sciopero generale indetto dal Tavolo di unità sociale, che raggruppa decine di organizzazioni e sindacati del Paese. La polizia ha riferito di 792 arresti e 136 feriti.

I manifestanti protestano per la mancanza di risposte del governo alle richieste della popolazione. Fra le persone fermate, 237 sono finite in manette per i 43 saccheggi registrati.

Tra i feriti vi sono 108 poliziotti e 28 civili, tra cui 6 colpiti dalle cartucce di gas lacrimogeni sparati nella Regione metropolitana di Santiago. Una donna ha perso un occhio a causa dell'impatto sul viso.

La polizia ha anche segnalato attacchi a 13 caserme sul territorio nazionale nelle ultime 24 ore, portando a 188 il numero di assalti di questo tipo dall'inizio delle proteste sociali, il 18 ottobre.

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