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Da domenica scorsa, in Cina le lesbiche possono donare il sangue, mettendo fine ad una discriminazione entrata in vigore con una legge del 1998. Ma l'atto di generosità non è ancora possibile per i gay.

Il nuovo regolamento per le donazioni del sangue in vigore dal primo luglio, infatti, pur non menzionando l'omosessualità, vieta "agli uomini sessualmente attivi con altri uomini" di donare il sangue. Alla base ci sarebbe la paura di diffondere l'Aids verso il quale, secondo i vertici sanitari cinesi, i gay sono più a rischio.

È stato nel 1981 che si è parlato di un caso di Aids in Cina e lo ha fatto il centro americano per il controllo e la prevenzione della malattia, riferendo di cinque uomini, presumibilmente omosessuali, contagiati dall'Aids forse a causa di rapporti sessuali. Il primo caso certificato di Aids in Cina è stato nel 1985 con la morte di un argentino.

Le associazioni per i diritti degli omosessuali in Cina, plaudono alla decisione delle autorità cinesi di permettere alle lesbiche di donare, ma chiedono che gli stessi diritti vengano garantiti anche ai gay. Per questo, sono pronti a manifestare.

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SDA-ATS