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L'artista e dissidente cinese Ai Weiwei, al ritorno da un viaggio in Europa, ha trovato alcuni microfoni nascosti nel suo studio di Pechino. È stato lo stesso Ai Weiwei a denunciare "la sorpresa" mostrando i minuscoli microfoni su Instagram.

"Le sorprese non mancano mai", ha scritto l' artista commentando la scoperta dei microfoni.

Ai Weiwei è l'artista cinese forse più conosciuto all'estero e dal 2008 è entrato in rotta di collisione con le autorità alle quali ha rivolto pesanti critiche per la mancanza di libertà civili nel Paese. Nel 2011 è stato detenuto per quasi tre mesi ma poi è stato rilasciato senza essere stato formalmente accusato per alcun reato.

Lo scorso luglio gli è stato riconsegnato il passaporto e l'artista si è recato in Germania e in Inghilterra, dove ha partecipato all'inaugurazione di una mostra dei suoi lavori più' recenti. Intervistato da media tedeschi, Ai Weiwei ha evitato di rivolgere critiche al governo di Pechino.

I microfoni sono stati scoperti durante lavori di ristrutturazione dello studio.

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SDA-ATS