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PECHINO - Sette persone sono morte e 14 sono rimaste ferite oggi nell'esplosione di una bomba ad Aksu, nella turbolenta regione cinese del Xinjiang.
Il Xinjiang è la patria della minoranza etnica degli uighuri, di religione islamica, che accusano Pechino di aver colonizzato la regione e di tenerli ai margini dello sviluppo economico.
Una portavoce del governo locale, Hou Hanmin, ha affermato in una conferenza stampa ad Urumqi, la capitale della regione, che l'autore dell' attentato, un uighuro, è stato arrestato sul posto. L'uomo guidava un veicolo a tre ruote sul quale portava una bomba, che ha fatto esplodere al passaggio di una pattuglia di "assistenti" della polizia, cioè civili che affiancano gli agenti in operazioni di ordine pubblico.
Le motivazioni del gesto non sono state spiegate dalla portavoce ma sembra che siano legati alla permanente tensione tra i locali uighuri e gli immigrati cinesi, che oggi sono la maggioranza della popolazione del Xinjiang. "Lo sviluppo del Xinjiang non risentirà delle azioni di un piccolo gruppo di banditi. La situazione generale è buona", ha sostenuto Hou Hanmin.

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SDA-ATS