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Cina: Bo Xilai espulso da parlamento e indagato

Questo contenuto è stato pubblicato il 26 ottobre 2012 - 20:44
(Keystone-ATS)

Alla fine, la decisione è stata presa. Bo Xilai, l'ex potente capo del Partito comunista della megalopoli di Chongqing, coinvolto in una losca storia di tangenti e corruzione, è stato espulso stamani dal parlamento.

La decisione è stata presa dal Comitato permanente del Congresso nazionale del popolo. L'espulsione ha fatto perdere a Bo l'immunità, e in serata è stata subito aperta una inchiesta penale contro di lui, con misure coercitive (non specificate).

Gli annunci della cacciata e della messa sotto processo di Bo sono stati dati una quindicina di giorni prima dell'apertura del Congresso del Partito comunista, prevista per l'8 di novembre, che darà vita alla nuova nomenclatura politica del paese e a un nuovo Politburo.

Accusato tra l'altro di corruzione, abuso di potere e violazione della disciplina di partito, Bo Xilai potrebbe andare alla sbarra a breve. Prima di lui, sono già state processate e condannate le due persone a lui più vicine: sua moglie Gu Kailai, condannata a morte (con pena sospesa) per l'omicidio dell'uomo d'affari britannico Neil Heywood (trovato morto avvelenato in un hotel di Chongqing), e Wang Lijung, il superpoliziotto ex braccio destro di Bo, condannato a 15 anni di carcere per defezione e per abuso di potere.

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