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PECHINO - Quasi 2300 persone sono state fermate dalla polizia di Pechino negli ultimi tre mesi nel quadro di una campagna contro il "vizio". Lo ha affermato in dichiarazioni alla stampa cinese Qian Jin, il funzionario dell'ufficio di pubblica sicurezza della capitale incaricato dell'operazione.
Qian ha aggiunto che, fino al 30 giugno, 40 locali di karaoke, sale di massaggi o bar sono stati chiusi perché ritenuti responsabili di attività "illegali". Quella principale è la prostituzione ma la polizia di Pechino ha rilevato anche altri comportamenti fuorilegge, per esempio la gestione di un'attività di intrattenimento senza la licenza prevista.
In alcuni casi la polizia ha trovato "coltelli e manganelli di gomma" che venivano usati dalle guardie private per "mantenere l'ordine" nei locali.
Il funzionario ha ricordato che la campagna è iniziata alla fine di aprile e che è stata condotta da novemila agenti di polizia.
L'offensiva contro i locali "equivoci" nella capitale e in altre città si inquadra in una generale campagna di "moralizzazione" della vita pubblica lanciata dal governo cinese, che ha portato anche alla chiusura di numerosi siti web e di alcuni programmi televisioni troppo "spinti".

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SDA-ATS