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SHANGHAI - L'Osservatorio cinese per la stampa ha messo in lista nera circa 100 operatori della stampa per reati come la corruzione e il ricatto, che hanno portato oltre 20 giornalisti in carcere.
Secondo Li Dongdong, numero due della Gapp (General Administration of Press and Publication) più di dieci giornali nazionali, tra cui il Beijing Times e 21st Century Business Herald di Guangzhou, hanno ricevuto gli avvisi di procedere alla pubblicazione della rettifica di falsi rapporti nel 2009. Nove giornalisti sono stati arrestati - con condanne da un anno e mezzo a sedici anni - per aver preso denaro per non rendere nota la notizia relativa ad un incidente in una miniera nella contea di Weixian, nella città di Zhangjiakou, nella provincia settentrionale di Hebei. Il proprietario della miniera avrebbe profumatamente pagato per occultare la morte di 35 persone, nel luglio 2008, a causa di una esplosione nella miniera.
Il Gapp, che ha ha deciso di rafforzare i controlli sugli organi di stampa che hanno ripetutamente violato le regole di condotta, si è occupato di 556 casi - inclusi i 76 di giornalisti che hanno accettato tangenti o sono stati coinvolti in atti di corruzione o ricatto - a seguito di soffiate di alcuni utenti. Li ha dichiarato che le autorità puniranno gli operatori della stampa coinvolti, rendendo pubblico ogni altro caso che dovesse venire alla luce.

SDA-ATS