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Cina: Foxconn chiede a impiegati impegno a non suicidarsi

Questo contenuto è stato pubblicato il 26 maggio 2010 - 11:47
(Keystone-ATS)

SHANGHAI - Dopo l'ondata di suicidi verificatasi tra i suoi dipendenti nella Cina meridionale, i vertici del gruppo taiwanese Foxconn hanno chiesto ai loro impiegati di impegnarsi, formalmente e per iscritto, a non suicidarsi.
Il giornale "Southern Metropolis Daily" ha infatti pubblicato la foto di un uomo che mostrava una lettera, su carta intestata della Foxconn, che tutti i dipendenti avrebbero dovuto firmare. Nel testo la ditta chiede ai suoi dipendenti di non farsi del male e a denunciare ai propri superiori eventuali difficoltà o problemi. La lettera infine prevede che gli impiegati autorizzino la società a sottoporre coloro che abbiano un "comportamento mentale anormale" a trattamenti medici.
Negli ultimi cinque mesi, 11 impiegati della fabbrica di Shenzhen della Foxconn si sono gettati da altissimi edifici e nove sono morti. Degli 80.000 impiegati totali della Foxconn 42.000 lavorano nella fabbrica di Shenzhen.

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