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Cina: lotta a contraffazione alimentare, 2000 arresti

Questo contenuto è stato pubblicato il 04 agosto 2011 - 14:35
(Keystone-ATS)

Circa 2.000 persone sono state arrestate dalla polizia cinese e quasi 5.000 esercizi commerciali chiusi in una maxi operazione partita ad aprile contro la contraffazione alimentare. Lo scrive l'agenzia Nuova Cina.

Fino a domenica scorsa, agenti delle autorità di controllo cinesi sul cibo, controllo di qualità agricole, industriali, commerciali e industriali, hanno ispezionato 5,92 milioni di produttori di produttori di cibo, additivi alimentari, società di catering, secondo un comunicato diffuso dalla commissione per la sicurezza alimentare, organo del consiglio di Stato, pubblicato sul proprio sito.

La polizia ha riscontrato almeno 1.200 casi criminali che riguardano l'addizione illegale di materiale non commestibile in cibo e ha distrutto una serie di siti sotterranei per la produzione illegale, la conservazione e la lavorazione dei cibi. Il problema della sicurezza alimentare in Cina è molto sentita, soprattutto dopo la scoperta di scandali che hanno molto colpito l'opinione pubblica. Il 70% dei consumatori cinesi ha "seri dubbi" sulla sicurezza del cibo che acquista, secondo uno studio di febbraio della rivista Insight China dell'Università Tsingua di Pechino.

Alla base della sfiducia ci sarebbe soprattutto lo scandalo del 2008, quando si scoprì che il latte in polvere avvelenato dalla melamina aveva causato la morte di sei bambini e ne aveva fatti ammalare 300mila. L'Ufficio per la sicurezza alimentare di Pechino ha informato che l'anno scorso sono stati scoperti 130mila casi di cibo avvelenato dall'uso di sostanze tossiche. Tra questi quello di 27mila tonnellate di latte alla melamina che sono state trovate sul mercato mentre avrebbero dovute essere distrutte dopo lo scandalo del 2008. Ma negli ultimi mesi sono stati scoperti anche casi di maiale fosforescente, carne con anabolizzante, alimenti con aggiunta di coloranti industriali o nocivi.

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