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Il miliardario cinese Liu Han, che si ritiene fosse legato all'ex-capo dei servizi di sicurezza di Pechino, è stato condannato a morte per omicidio plurimo. Lo annunciano oggi i media cinesi.

Con Liu sono stati condannati alla pena capitale suo fratello e tre dei suoi collaboratori. Secondo i giudici di Xianning (Cina centrale) queste persone erano a capo di un'organizzazione mafiosa colpevole di una serie di omicidi e di altri reati.

Liu Han, secondo i suoi critici, aveva fatto fortuna grazie alla protezione di Zhou Yongkang, l'ex-responsabile della sicurezza che sarebbe da alcuni mesi nel mirino del presidente Xi Jinping, il quale ha promesso di punire i corrotti senza riguardo per la loro posizione politica.

Zhou è stato tra i sostenitori di Bo Xilai, l'ex-capo del Partito Comunista della metropoli di Chongqing caduto in disgrazia e condannato all'ergastolo per corruzione e abuso di potere. Zhou, 71 anni, è stato membro del Comitato Permanente dell'Ufficio Politico (Cpup), il massimo organo politico della Cina. Si ritiene che sia agli arresti domiciliari. Fino ad oggi, nessuno membro del Cpup è stato mai incriminato in Cina.

SDA-ATS