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Il governo cinese ha ordinato un controllo sulla sicurezza dei posti di lavoro in tutto il paese, pochi giorni dopo che un'esplosione in un deposito di materiale chimico velenoso ha causato la morte di almeno 114 persone, mentre i dispersi sono una settantina.

Annunciando l'iniziativa, il ministero dell'industria di Pechino ha sottolineato che gli incidenti sul lavoro sono "troppi". L'esplosione si è verificata in un deposito che conteneva 700 tonnellate di cianuro di sodio, 70 volte la quantità consentita dalla legge. Inoltre, sorgeva a 500 metri da un gruppo di abitazioni mentre la distanza minima dovrebbe essere di un km.

"Dobbiamo indagare a fondo su questo incidente e chiedere conto ai responsabili", ha affermato il premier Li Keqiang, che si è recato sul posto.

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SDA-ATS