Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Toyota, Nissan e Suzuki si avviano a ridurre la produzione di auto in Cina dopo le proteste anti-nipponiche scoppiate a causa della nazionalizzazione da parte del governo nipponico delle isole Senkaku/Diaoyu, controllate da Tokyo e rivendicate da Pechino.

La decisione, si apprende, è legata alle molte difficoltà incontrate dalle concessionarie in Cina, o perchè ancora chiuse o perchè devono misurarsi con prospettive ormai compromesse di vendita nel primo mercato al mondo dell'auto, almeno per il 2012.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.









SDA-ATS