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Il vicepresidente americano John Biden è atteso oggi a Pechino, dove cercherà con i suoi interlocutori cinesi di disinnescare la tensione creata dalla recente creazione, da parte della Cina, di una "zona aerea di difesa e identificazione" (Adiz). La zona cinese si sovrappone in alcuni punti a quelle di Giappone e Corea del Sud e comprende le isole Senkaku/Diaoyu controllate da Tokyo e rivendicate da Pechino.

Parlando ieri dopo un incontro col premier giapponese Shinzo Abe, Biden ha affermato che gli Usa sono "molto preoccupati" per il tentativo della Cina di "cambiare unilateralmente lo status quo nel Mar della Cina orientale".

Biden si incontrerà col presidente Xi Jinping e con altri alti dirigenti cinesi. Secondo il quotidiano China Daily, il vicepresidente "non può aspettarsi di fare passi in avanti" se ripeterà "le osservazioni sbagliate e unilaterali" che ha fatto a Tokyo.

Nei giorni scorsi aerei americani, giapponesi, sudcoreani e taiwanesi hanno sfidato Pechino, entrando nella "zona" senza preavvertirla. La Cina ha affermato che i suoi caccia hanno "identificato e inseguito" degli aerei giapponesi, circostanza che è stata smentita da Tokyo.

Dopo le tappe di Tokyo e Pechino, Biden concluderà la sua missione asiatica con una visita nella Corea del Sud.

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SDA-ATS