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Cina vara "restrizioni reciproche" a diplomatici USA

La Cina ha deciso di imporre "restrizioni reciproche" a tutti i diplomatici americani nel Paese e a Hong Kong in risposta alla stretta varata contro l'attività del suo personale di ambasciata e consolati negli Stati Uniti. KEYSTONE/EPA/ALEX PLAVEVSKI sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 11 settembre 2020 - 16:49
(Keystone-ATS)

La Cina ha deciso di imporre "restrizioni reciproche" a tutti i diplomatici americani nel Paese e a Hong Kong in risposta alla stretta varata contro l'attività del suo personale di ambasciata e consolati negli Stati Uniti.

Lo ha annunciato in una dichiarazione il ministero degli Esteri, precisando che lo scopo è "sollecitare gli Usa ad abrogare le decisioni sbagliate il prima possibile". La parte cinese "ha recentemente inviato una nota diplomatica in cui annunciava restrizioni reciproche ad ambasciata e consolati statunitensi, incluso il consolato generale di Hong Kong".

Le misure cinesi "sono una risposta legittima e necessaria alle azioni sbagliata della parte americana. La Cina continuerà a sostenere i normali scambi e la cooperazione tra tutti i settori dei due Paesi".

La mossa di Pechino arriva giorni dopo la nuova serie di restrizioni statunitensi sui diplomatici cinesi, tra cui l'obbligo di chiedere l'approvazione per visite universitarie o per incontri con funzionari locali. Il segretario di Stato americano Mike Pompeo ha dichiarato la scorsa settimana che il percorso preso voleva solo replicare ai controlli di lunga data a cui sono sottoposti i diplomatici Usa in Cina, creando una dura reazione da parte di Pechino.

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