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Cinema: è morto Guy Bedos, umorista di successo

L'attore in una foto scattata al Festival del Film di Locarno nel 2011. KEYSTONE/EPA/JEAN-CHRISTOPHE BOTT sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 28 maggio 2020 - 22:00
(Keystone-ATS)

L'attore francese Guy Bedos, che dopo un ventennio da interprete di tante commedie rifiutò il cinema comico di bassa lega, una delle figure più amate dalla sinistra intellettuale, è morto oggi all'età di 85 anni.

L'annuncio della scomparsa è stato dato da suo figlio Nicolas Bedos, autore e regista, con un post su Instagram. Nato ad Algeri il 15 giugno 1934, Guy Bedos è stato umorista, scrittore, attore, sceneggiatore e dialoghista; si è ben presto specializzato nella satira politica durante i suoi spettacoli in teatro, che hanno accompagnato tutta la sua prolifica carriera.

Ha iniziato al cinema nel 1955 nel film "Ragazze folli" di Marc Allégret. Seguirono i film "Peccatori in blue-jeans" di Marcel Carné (1958), "Le strane licenze del caporale Dupont" di Jean Renoir (1962), "Tre morti per Giulio" di Marcel Bluwal (1963), "Confetti al pepe" di Jacques Baratier (1963) e La primula rosa" di Bernard Borderie (1967).

La sua carriera cinematografica, portata avanti di pari passo con gli spettacoli di varietà con i fulmini sketchs, è intimamente legata a quella del regista Yves Robert che gli offrì il suo primo grande ruolo nel film "Les copains" del 1964. Gli affiderà poi il ruolo del piccolo e nervoso Simon, il più noto dei suoi personaggi, nel film "Certi piccolissimi peccati" del 1976 e nel sequel "Andremo tutti in paradiso" (1977). Rifiutando in seguito il cinema comico fine a se stesso dicendo "Non girare è girare bene", ha continuato tuttavia a recitare in telefilm di qualità come "Bonne chance, Monsieur Pic" nel 1987 e nella serie "Chère Madame" con Annie Duperey dal 1999 al 2001. Con "Sopravvivere coi lupi "(2007) è tornato sul grande schermo interpretando Ernest, un personaggio carico di tenerezza, che insegnerà a Misha a sopravvivere nonostante tutto.

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