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Cinema: industria porno in rivolta per obbligo uso condom

Questo contenuto è stato pubblicato il 18 gennaio 2012 - 21:15
(Keystone-ATS)

L'industria del porno made in Usa è sul piede di guerra, dopo il provvedimento del Comune di Los Angeles che obbliga gli attori ad usare il preservativo sul set. Produttori, registi e rivenditori hanno minacciato di abbandonare la città degli angeli se la sua amministrazione non farà un passo indietro sulla normativa, approvata ieri con nove voti a favore e uno contrario e destinata ad entrare in vigore tra 90 giorni.

Secondo i manager del business del porno, la decisione della città californiana rischia di uccidere l'industria del settore, perchè i consumatori non sono disposti a guardare film in cui gli attori usano il preservativo: "Distraggono, e uccidono la fantasia", affermano.

Come Hollywood per il grande cinema, Los Angeles è la capitale del pornografico e genera un fatturato di circa otto miliardi all'anno tra decine di migliaia di film, siti internet, club privati e giocattoli per adulti.

Se da una parte le associazioni per la lotta all'Aids sostengono che la misura era necessaria per non esporre gli attori a malattie, dall'altra l'industria obietta che esistono già delle norme di protezione, come quella che richiede agli attori di fare un controllo almeno una volta al mese quando sono impegnati sul set.

I diretti interessati, ossia gli attori, pur non negando l'importanza di una protezione contro le malattie, sostengono che la decisione non spetta al governo bensì al singolo.

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