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L'attore americano Johnny Depp.

KEYSTONE/EPA/FRANCK ROBICHON

(sda-ats)

Lo stile di vita costosissimo di Johnny Depp non ha rilevanza nella causa che l'attore sta portando avanti nei confronti dei suoi ex manager, accusati di averlo portato alla rovina economica a causa di un'amministrazione del denaro poco attenta.

A decretarlo è stata la giudice della Corte Superiore di Los Angeles, Teresa Beaudet, che si sta occupando del caso. L'attore dei Pirati dei Caraibi ha intentato causa contro Joel e Robert Mandel per aver gestito talmente male il suo patrimonio da portarlo ad accumulare debiti per 40 milioni di dollari.

I due manager dal canto loro si erano difesi con una contro-causa tesa a dimostrare che la ragione dei debiti è da ricercare nello stesso comportamento dell'attore che arriva a spendere sino a quasi due milioni di dollari al mese a causa del suo stile di vita costosissimo.

La giudice però, in un'udienza che si è tenuta lunedì al tribunale di Los Angeles, ha dichiarato irrilevante lo stile di vita dell'attore nella causa in corso.

In attesa di sapere come andrà a finire la vertenza, una cosa è certa: comunque vada Johnny Depp cadrà in piedi. Per recuperare i 40 milioni di debiti di cui parlano i documenti della causa gli basterà girare due film. Il suo onorario infatti si aggira sui 20 milioni di dollari a pellicola.

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SDA-ATS