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Oltre alla "locale" di Frauenfeld (TG), sarebbero attive in Svizzera un'altra ventina di cellule della 'Ndrangheta calabrese. A dirlo in un'intervista al "Blick" in edicola oggi è il procuratore aggiunto presso il Tribunale di Reggio Calabria, e grande esperto di mafie, Nicola Gratteri.

Gratteri non si è detto sorpreso del fatto che a Frauenfeld fosse attiva da 40 anni un cellula della 'Ndrangheta calabrese. Queste organizzazioni sono presenti nella Confederazione dagli anni '70: con l'arrivo in Svizzera per lavoro degli immigrati italiani sono giunti anche i criminali, che taglieggiavano i connazionali chiedendo loro denaro in cambio di protezione.

Quanto alle altre cellule della 'Ndrangheta, secondo Gratteri esse sono un clone di quelle presenti in Calabria - luogo di origine di questa organizzazione mafiosa n.d.r - emanazione di 3-4 famiglie. Ciò che le unisce sono i legami di sangue. Tale fatto spiega, a detta del magistrato italiano, l'assenza di pentiti, ossia di traditori, al loro interno.

Non sempre gli affiliati hanno trascorsi criminali, ha precisato Gratteri al quotidiano svizzerotedesco. In Svizzera gestiscono sovente ristoranti oppure piccole imprese edili, ricevendo sostegno finanziario dalla cellula madre calabrese.

Pur lodando la cooperazione con le autorità elvetiche che ha portato alla scoperta della cellula turgoviese, Gratteri sostiene che per combattere efficacemente simili organizzazioni sia necessario rafforzare le leggi, prevedendo come in Italia il reato di associazione mafiosa. Tale discorso non vale solo per la Confederazione, ma anche per altri paesi, come la Germania.

Sovente i politici non si rendono conto del pericolo di queste associazioni criminali, ha precisato Gratteri. La 'Ndrangheta ha il monopolio del traffico di cocaina in Europa e solidi legami con i cartelli colombiani della droga, ha sottolineato.

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SDA-ATS