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TEL AVIV - Con la morte in un ospedale di Nablus (Cisgiordania) del ventenne Useid Abed an-Nasser Kadus è salito oggi a due il numero dei dimostranti palestinesi uccisi in seguito agli scontri con l'esercito israeliano nel villaggio di Burin. Ieri, durante gli incidenti, era rimasto ucciso anche il sedicenne Muhammad Kadus.
Secondo un portavoce militare, i soldati sono stati costretti a ricorrere a proiettili rivestiti di gomma e a gas lacrimogeni per disperdere una violenta manifestazione che rappresentava un pericolo per la vicina colonia ebraica di Har Bracha.
Ma i medici palestinesi che hanno esaminato i corpi delle due vittime affermano che le loro ferite sono state provocate da munizioni vere. L'esercito israeliano ha aperto un'inchiesta sull'incidente.
Nel frattempo la notizia della morte del secondo giovane ha suscitato fermento in Cisgiordania. In diverse località sono segnalati lanci di pietre contro militari israeliani. In mattinata a Nablus si svolgerà il funerale di Muhammad Kadus e la tensione in città resta elevata.

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SDA-ATS