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Cisgiordania: scontri coloni-palestinesi, sei feriti e danni

Questo contenuto è stato pubblicato il 26 luglio 2010 - 13:19
(Keystone-ATS)

TEL AVIV - È di sei feriti (due dei quali, un israeliano e un palestinese, versano in condizioni gravi) il bilancio degli incidenti avvenuti in mattinata nella Cisgiordania settentrionale, nella zona di Nablus.
Fonti locali affermano che gruppi di coloni hanno appiccato il fuoco a diversi appezzamenti agricoli palestinesi e che si registrano danni materiali. Fonti dei coloni replicano che cittadini israeliani sono stati assaliti a sassate in diverse località della zona.
L'agenzia di stampa palestinese Wafa precisa che un gruppo di coloni ha compiuto una "spedizione punitiva" nel villaggio cisgiordano di Burin. Gli abitanti, secondo l'agenzia, sono stati costretti a "difendere le proprie abitazioni".
La radio militare israeliana, da parte sua, ha riferito che alcuni coloni hanno assalito e danneggiato la jeep di un comandante militare.
All'origine delle violenze è stata la demolizione, stamane, di due edifici illegali costruiti da coloni in un avamposto della zona.
Nel frattempo è stato rilasciato dietro cauzione il rabbino Yitzhak Shapira, uno degli ideologi delle correnti di estrema destra dei coloni in Cisgiordania. Shapira è sospettato di aver "incitato all'odio" dei palestinesi, anche attraverso la pubblicazione di un testo ideologico ("La Legge del Re"). Nell'interrogatorio odierno, ha precisato il suo avvocato, ha comunque mantenuto un ostinato silenzio.

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