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Cisgiordania: scontri esercito-dimostranti, 3 feriti

Questo contenuto è stato pubblicato il 30 settembre 2011 - 16:46
(Keystone-ATS)

Una serie di scontri fra l'esercito israeliano e gruppi di dimostranti palestinesi assistiti da attivisti israeliani di sinistra sono segnalati oggi in Cisgiordania, per lo più a ridosso della Barriera di sicurezza.

Fonti militari riferiscono di incidenti circoscritti nelle località di Bilin, Naalin e Nebi Saleh (Ramallah). Ad Anatot, a nord di Gerusalemme, scontri si sono verificati fra attivisti palestinesi e un gruppo di coloni che vi hanno eretto un avamposto. Nell'intervento delle guardie di frontiera israeliane - che cercavano di separare i contendenti - tre persone sono rimaste ferite in modo non grave.

Intanto resta elevata la tensione, nel Sud della Cisgiordania, nella zona di Hebron dove la scorsa settimana un rabbino-colono di 30 anni e il figlio-bebè sono rimasti uccisi nel ribaltamento dell' automobile su cui viaggiavano. L'inchiesta della polizia israeliana ha accertato che il conducente ha perso il controllo del veicolo dopo essere stato colpito al volto da una grande pietra scagliata, presumibilmente, da un automezzo palestinese che viaggiava in direzione contraria.

Ieri a Daharya, una cittadina palestinese a sud di Hebron, una sessantina di alberi di ulivo sono stati divelti da sconosciuti. Secondo la agenzia di stampa palestinese Wafa, nelle vicinanze è stato scritto in ebraico: "Il prezzo da pagare". Si tratta dello slogan utilizzato da coloni ultrà nelle loro azioni di ritorsione dopo attacchi palestinesi.

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