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VADUZ - Una "discussione fantasma": così il consigliere federale Moritz Leuenberger ha definito oggi, nel corso dell'incontro fra i ministri dell'ambiente germanofoni a Vaduz, il dibattito sui camion di 60 tonnellate. "Non pensiamo di permettere il passaggio dei 'gigaliner'" in Svizzera, ha dichiarato il ministro dei trasporti.
Il consigliere federale ha dichiarato di fronte ai media che i "gigaliner sono i burka delle strade": tutti ne parlano ma nella pratica non esistono. Ieri a Berna è stata annunciata la fondazione di una coalizione di 47 organizzazioni sotto il nome di "NoMegatrucks", allo scopo di impedire l'accesso in Svizzera dei camion di 60 tonnellate. I mega-Tir sono anche stati materia di discussione in diversi parlamenti cantonali.
Nel tradizionale incontro i ministri dell'ambiente di Germania, Liechtenstein, Austria e Svizzera si sono occupati principalmente di politica ambientale, biodiversità e convenzione delle Alpi. Il 2010 è l'anno in cui la politica ambientale svolge un ruolo di particolare importanza, ha dichiarato il ministro tedesco Norbert Röttgen.
I ministri dell'ambiente si sono detti scontenti dell'Agenzia internazionale per lo sviluppo dell'energia rinnovabile (IRENA). Secondo Leuenberger essa non ha infatti raggiunto gli obiettivi sperati. L'energia rinnovabile, ha sottolineato Röttgen, è fondamentale per uno sviluppo sostenibile dell'economia, ed è pertanto estremamente importante portare al pieno funzionamento IRENA.

SDA-ATS