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La Svizzera aderirà alla Banca asiatica d'investimento per le infrastrutture (AIIB). Dopo gli Stati, anche il Nazionale, con 133 voti a 56 e un astenuto, ha infatti ratificato l'adesione.

Questo istituto finanziario internazionale è promosso dalla Cina e si pone come contraltare alla Banca Mondiale di Washington. Il dossier è pronto per le votazioni finali.

L'AIIB si prefigge di promuovere uno sviluppo economico sostenibile in Asia focalizzandosi sui Paesi più poveri della regione, con particolare attenzione al finanziamento delle infrastrutture (energia, trasporti e telecomunicazioni, sviluppo urbano e rurale, ambiente), ha spiegato il consigliere federale Johann Schneider-Ammann.

Tale adesione rafforzerà anche le relazioni svizzere con la Cina - Stato con il quale esiste un accordo di libero scambio, n.d.r. - e i legami con la regione asiatica offrendo opportunità di sviluppo alle imprese Svizzere, ha aggiunto Roland Büchel (UDC/SG) a nome della commissione.

La partecipazione elvetica al capitale ammonta a 706,4 milioni di dollari americani, da versare in cinque rate annuali da 141,28 milioni. Le prime tre "tranches" saranno compensate integralmente nell'ambito del preventivo della Direzione dello sviluppo e della cooperazione e della Segreteria di Stato dell'economia. Le due ultime saranno invece attinte dall'aiuto pubblico allo sviluppo.

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SDA-ATS