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Il Consiglio federale deve intervenire per risolvere il problema delle banche "too big to fail". Lo ha deciso questa mattina il Consiglio nazionale accogliendo due mozioni - una del gruppo UDC e una del gruppo socialista - sul tema.

Il primo testo - approvato con 93 voti contro 65 e 2 astenuti - incarica il governo di elaborare un progetto che tenga conto di diversi principi, fra i quali il fatto che le banche di gestione patrimoniale e le banche commerciali dovranno essere separate dalle banche che effettuano operazioni per conto proprio.

Le prime due non potranno effettuare operazioni per conto proprio, ma saranno tuttavia autorizzate a emettere azioni e obbligazioni classiche per garantire il finanziamento di aziende nonché obbligazioni di Confederazione, cantoni e comuni.

Sempre i primi due tipi di istituti non potranno inoltre intrattenere relazioni di credito con le loro filiali svizzere ed estere che effettuano operazioni per conto proprio. La quota di capitale proprio non ponderata delle banche di gestione patrimoniale e delle banche commerciali deve raggiungere il 6% entro due anni. Dopo due anni si valuterà l'opportunità di un nuovo aumento.

Simile il secondo testo - accolto con 94 voti contro 64 e 4 astenuti -, che chiede un intervento governativo per la separazione di principio delle banche che si occupano di gestione patrimoniale e di attività commerciali dalle banche che effettuano operazioni in proprio.

Voci favorevoli si sono alzate sia da desta che da sinistra. Corrado Pardini (PS/BE) ha ad esempio affermato che le grandi banche in difficoltà non devono nuocere in maniera eccessiva all'economia svizzera, o addirittura portare ad un default del Paese. "Per trovare soluzioni non bisogna attendere la prossima crisi, ma agire subito", ha sottolineato.

Contrario invece il governo. La consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf ha spiegato che dal primo marzo 2012 le banche di rilevanza sistemica sottostanno, oltre a prescrizioni più severe in materia di liquidità e di ripartizione dei rischi, a inasprite esigenze in materia di fondi propri e a misure di carattere organizzativo. Per questo, ha vanamente dichiarato, è prematuro proporre già ora, sulla base di una mozione, disposizioni legali isolate su aspetti specifici prima di aver valutato il pacchetto di misure già in vigore.

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SDA-ATS