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CN: boccia la legge sull'imposizione internazionale alla fonte

Questo contenuto è stato pubblicato il 30 maggio 2012 - 18:47
(Keystone-ATS)

Contrariamente agli accordi fiscali, la legge sull'imposizione internazionale alla fonte, chiamata a precisarne l'applicazione, non è stata accolta dal Consiglio nazionale. È infatti stata bocciata nel voto complessivo con 89 voti contro 85 e 5 astenuti.

Il dossier ritorna dunque agli Stati. Stavolta, PS e UDC sono riusciti a bocciare il progetto. Nell'esame particolareggiato, il Nazionale aveva respinto tutte le proposte della sinistra. Come gli Stati, il Nazionale ha tacitamente precisato che gli esami svolti in Svizzera dalle autorità straniere non possono essere effettuati esclusivamente da queste istanze.

Con 104 voti contro 80, i deputati hanno inoltre tenuto a precisare che la Svizzera può concludere accordi con tutti i paesi. Tuttavia, non è il caso - come chiedeva lo schieramento rosso-verde - di invitare il Consiglio federale a proporre trattati ai paesi in via di sviluppo.

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