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CN: caccia da guerra, affari Offset, si va in conciliazione

La consigliera nazionale Jacqueline de Quattro (PLR/VD) ha difeso in aula la quota dell'80%, venendo però sconfessata ancora una volta dal plenum. KEYSTONE/PARTEI sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 18 dicembre 2019 - 14:40
(Keystone-ATS)

Sarà necessaria una conferenza di conciliazione per stabilire se gli affari Offset legati all'acquisto di nuovi caccia da guerra debbano ammontare all'80% del valore della commessa - 6 miliardi di franchi - o al 60%.

Oggi, per 143 voti a 40, il Consiglio nazionale ha ribadito il desiderio di rimanere alla percentuale più bassa. Una minoranza ha chiesto al plenum di adeguarsi alla cifra più elevata difesa dagli Stati, appellandosi alla necessità di garantire commesse - e quindi posti di lavoro - al maggior numero di imprese possibile.

Ma il plenum, sostenuto dalla ministra della difesa Viola Amherd, non ne ha voluto sapere. A parere della maggioranza, una percentuale dell'80% per gli affari di compensazione sarebbe difficile da raggiungere ed equivarrebbe a un sovvenzionamento di settori economici che poco hanno a che fare con la sicurezza.

Ricordiamo che i due rami del Parlamento si sono già detti d'accordo sul principio dell'acquisto di nuovi velivoli da combattimento per un massimo di 6 miliardi di franchi. La conferenza di conciliazione si terrà domani mattina prima dell'inizio dei lavori

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