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CN: catastrofi nucleari, Svizzera impreparata

Questo contenuto è stato pubblicato il 07 giugno 2011 - 10:42
(Keystone-ATS)

La Svizzera appare impreparata in caso di catastrofe nucleare. Rispondendo ad una sollecitazione della consigliera nazionale Franziska Teuscher (Verdi/BE), il consigliere federale Ueli Maurer ha ammesso "di non sapere" dove trasferire decine di migliaia di persone in caso di incidente come quello avvenuto alla centrale di Fukushima.

Durante l'ora delle domande la Teuscher si è rivolta al capo del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) per sapere quali fossero i piani di evacuazione e insediamento delle popolazioni vittima di un eventuale grave incidente ad una centrale nucleare.

Maurer ha affermato che aspetti come quello dei luoghi dove alloggiare le persone dipendono dall'evoluzione della situazione durante il disastro. A suo avviso i due terzi circa degli individui interessati sarebbero alloggiati da parenti, conoscenti e in case di vacanza. Il terzo rimanente sarebbe ospitato in alberghi, palestre, sale comunali e strutture analoghe.

Teuscher ha replicato affermando che con la sua domanda non pensava a un incidente di modeste dimensioni, ma ad una catastrofe che implicasse l'evacuazione in tempi brevi di 500'000 persone. "Se dovesse effettivamente avvenire qualcosa del genere e decine di migliaia di persone dovessero essere evacuate, attualmente non so dire dove dovrebbero andare. Devo dirlo onestamente". I rifugi offrono certamente protezione, ma non è chiaro come andrebbero le cose in caso effettivo di incidente.

Attualmente il Politecnico federale di Zurigo sta realizzando una ricerca sulla gestione dei flussi di popolazione in caso di catastrofe nucleare. Il Consiglio nazionale ieri inoltre ha deciso di non sopprimere l'obbligo di costruzione rifugi antiatomici privati, ha ricordato Maurer.

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