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Dopo la ferrovia, anche la strada avrà il suo fondo di finanziamento a durata indeterminata (foto simbolica d'archivio).

KEYSTONE/PETER SCHNEIDER

(sda-ats)

Dopo la ferrovia, anche la strada avrà il suo fondo di finanziamento a durata indeterminata.

Il Consiglio nazionale ha infatti eliminato oggi le ultime divergenze che l'opponevano agli Stati in merito al finanziamento del Fondo per le strade nazionali e il traffico d'agglomerato (FOSTRA). Il dossier è pronto per le votazioni finali.

La prima divergenza concerneva la quota del prodotto dell'imposta sugli oli minerali da versare al fondo. Finora la camera del popolo ha sempre voluto una percentuale fissa (il 60%), quella dei Cantoni una variabile compresa tra il 50 e il 60%.

Dopo che ieri gli Stati hanno sostituto l'espressione "non oltre il 60%" con "di regola il 60%", oggi anche il Nazionale si è detto d'accordo. Nell'intenzione del governo e dei "senatori", tale percentuale deve poter essere ridotta fino al 50% in casi eccezionali (come i programmi di stabilità).

La seconda divergenza concerneva la facoltà di dare al governo, dopo aver consultato il Parlamento, la competenza di adeguare al rincaro il supplemento fiscale sugli oli minerali. Questo punto eviterà di modificare a intervalli regolari la legge per adeguare all'inflazione l'ammontare della tassa.

FOSTRA: i punti chiave

Gli altri punti del progetto FOSTRA, quelli più importanti, erano già stati approvati dalle due Camere durante le passate sessioni. Si tratta in particolare dell'inscrizione nella Costituzione del fondo di finanziamento permanente. Questo sarà alimentato con parte degli introiti provenienti dalle tasse sui carburanti che oggi finiscono nella cassa generale della Confederazione e con un aumento delle tasse su benzina e diesel di 4 centesimi al litro.

In futuro per la strada saranno quindi disponibili complessivamente 510 milioni di franchi supplementari all'anno: 250 milioni derivanti dall'aumento della quota della destinazione vincolata dell'imposta sugli oli minerali, 200 milioni generati dall'aumento delle tasse sui carburanti e 60 milioni versati dai cantoni a titolo di compensazione. Il fondo sarà inoltre alimentato dai proventi dell'imposta sugli autoveicoli, che negli ultimi anni sono stati di circa 375 milioni di franchi annui.

Il Fondo FOSTRA sarà anche utilizzato per finanziare la mobilità dolce e il traffico ferroviario. L'obiettivo è di sgravare le strade negli agglomerati. Il Parlamento ha poi anche ripescato il decreto concernente la rete delle strade nazionali, abbandonato dopo il "no" popolare - il 24 novembre 2013 - all'aumento della "vignetta" autostradale.

Concretamente, il decreto prevede il passaggio di circa 400 chilometri di strade cantonali alla Confederazione. Tra di queste figurano gli attuali collegamenti Bellinzona-Locarno e Mendrisio-Stabio-Gaggiolo, nonché la strada del passo del Giulia (Julierpass/GR).

Tale passaggio potrebbe dunque facilitare l'eventuale realizzazione di un nuovo collegamento veloce A2-A13 sul piano di Magadino. Ma questa è ancora musica del futuro.

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SDA-ATS