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La disposizione che prevede, per le guardie di confine, un effettivo almeno pari a quello del 31 dicembre 2003 non va abrogata come auspicato da governo e Consiglio degli Stati.

Discutendo la revisione della legge sulle dogane - approvata all'unanimità - il Consiglio nazionale non ha voluto sopprimere questa esigenza minima.

Secondo la consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf, la soppressione di questa norma - contenuta nel decreto federale che approva e traspone nel diritto svizzero gli accordi di Schengen e Dublino - non vuol dire rinunciare a una protezione efficace delle frontiere o a un livello di sicurezza elevato.

Per la maggioranza si tratta invece di dare un segnale visto che già oggi l'effettivo delle guardie di confine è insufficiente. "Questa disposizione è stata approvata dal popolo e pertanto non va stralciata", ha sostenuto Marco Romano (PPD/TI) a nome della commissione. Il mantenimento di questa postilla è stato approvato con 127 voti contro 56.

Per il resto, il Nazionale ha sostanzialmente adottato la revisione legislativa proposta dal governo e adottata con pochi cambiamenti dagli Stati. Le disposizioni contenute nella revisione della legge permetteranno di regolare in modo più chiaro le competenze dell'Amministrazione federale delle dogane (AFD) per i compiti che le sono delegati dai cantoni. Si tratta di meglio spiegare la pratica attuale.

Contrariamente a quanto auspicato dal governo, l'Amministrazione federale delle dogane non sarà però autorizzata a trasmettere dati e informazioni all'estero, senza una procedura formale particolare. Più in generale, la revisione affronta altre questioni: trattati sul reciproco riconoscimento della qualifica di operatore economico autorizzato, realizzazione del pegno doganale, giuramento del personale dell'AFD, nonché provvedimenti di inchiesta nell'ambito del perseguimento penale dogale.

La legge adottata oggi permetterà anche di risolvere il problema dei rappresentanti delle autorità che con l'introduzione di Via Sicura possono essere puniti anche durante le missioni di soccorso o di sicurezza. Tale possibilità era stata fortemente criticata dalle forze di primo intervento ed era stata riportata anche in diversi atti parlamentari.

Concretamente, all'articolo 100 della Legge federale sulla circolazione stradale (LCStr), ossia quello che concerne la punibilità, verrà aggiunto un quinto comma. Questo emendamento afferma esplicitamente che "nei viaggi ufficiali necessari per l'adempimento dei compiti, il conducente di un veicolo del servizio antincendio, del servizio sanitario, della polizia o delle dogane che ha usato la prudenza imposta dalle particolari circostanze non è punibile per avere violato le norme e le misure speciali concernenti la circolazione".

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SDA-ATS