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Come già gli Stati in dicembre, anche la Consiglio nazionale ha respinto oggi (141 voti a 41), nell'ambito della discussione sulla Riforma III delle imprese, l'introduzione di una tassa sui guadagni in capitale proposta dal Partito socialista.

Sempre in sintonia con la Camera dei cantoni, il plenum ha anche rigettato la proposta del Consiglio federale, difesa in aula dal campo-rosso verde, di innalzare dall'attuale 50% al 70% l'imposizione parziale dei dividendi. Il plenum aveva bocciato in precedenza l'idea di un'imposizione al 100%.

Nelle intenzioni del campo-rosso verde, questi correttivi fiscali avrebbero dovuto compensare i mancati introiti per le casse pubbliche causate dal previsto abbassamento delle aliquote fiscali applicate agli utili delle imprese in seguito all'abolizione degli statuti speciali per le società holding e quelle di gestione.

Come più volte ricordato in aula, sono interessate 24 mila società disseminate sull'intero territorio nazionale che danno lavoro direttamente a 150 mila persone. Inasprire la fiscalità in questo frangente avrebbe come conseguenza la partenza di molte società verso lidi più accoglienti, hanno sostenuto numerosi esponenti del campo "borghese".

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SDA-ATS