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Il Consiglio nazionale ha approvato per un voto - 91 a 90 - un postulato del PLR che chiede di esaminare se e come sia possibile cambiare l'obiettivo di un massimo di 650'000 mezzi pesanti attraverso le Alpi fissato nella Legge sul trasferimento del traffico merci.

L'obiettivo fissato nella legge è irrealistico, ha detto Kurt Fleuri (PLR). Già nel rapporto sul trasferimento del Consiglio federale presentato nel 2013 e poi in quello del 2015 si afferma che il limite massimo di 650'000 mezzi pesanti non potrà essere raggiunto nei due anni dopo l'entrata in servizio della galleria di base del San Gottardo come enunciato nella legge.

Il governo propone quindi di estendere il concetto di protezione delle Alpi ad altri fonti inquinanti oltre al traffico pesante. Quattro le piste proposte: gli autofurgoni, a volte più inquinanti dei camion, il traffico viaggiatori, altre fonti inquinanti come le economie, domestiche, l'artigianato, l'agricoltura, oppure un approccio più globale che includa anche pianificazione del territorio, tutela del paesaggio e turismo.

Mettere in discussione il limite massimo dei mezzi pesanti significa mettere a rischio il trasferimento dalla strada alla ferrovia, ha ribattuto Marina Carobbio (PS/TI). I sostenitori del raddoppio hanno assicurato di non voler sabotare il trasferimento: accettare questo postulato sarebbe in contraddizione con quanto affermato in campagna e rappresenterebbe un brutto segnale per il 43% della popolazione che ha votato contro il raddoppio, in particolare nel Mendrisiotto, ha aggiunto la deputata ticinese. Gli elettori si sono fidati di quanto hanno affermato in campagna la consigliera federale Doris Leuthard, Filippo Lombardi e Fabio Regazzi, adesso dovete dimostrare se intendete fare sul serio con la politica di trasferimento, ha detto Marina Carobbio invitando a respingere il postulato.

Raggiungere questo obiettivo entro il 2018 sarà impossibile perché la galleria di base del Ceneri entrerà in funzione solo del 2020, ha risposto Doris Leuthard. Che senso ha mantenere nella legge un obiettivo che non è raggiungibile, si è chiesta aggiungendo che si potrebbe prorogare il termine o studiare nuovi strumenti per migliorare la situazione. Con i miglioramenti tecnici i camion potrebbero diventare meno inquinanti e quindi il loro numero non risulterebbe determinante. La consigliera federale ha comunque assicurato che l'obiettivo politico di trasferimento delle merci dalla strada alla ferrovia non verrà modificato.

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SDA-ATS