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CN: media e governo non tenuti a "buon tedesco"

Questo contenuto è stato pubblicato il 28 febbraio 2012 - 13:21
(Keystone-ATS)

I media germanofoni e i consiglieri federali non sono tenuti a parlare il "buon tedesco" (Hochdeutsch). Il Consiglio nazionale ha rifiutato oggi di dare seguito a diverse iniziative del deputato Antonio Hodgers (Verdi/GE).

Il primo testo, respinto con 116 voti contro 46, voleva imporre la lingua standard alle trasmissioni di informazione e ai dibattiti scientifici. "Più dialetto verrà parlato nelle zone di potere, più i romandi e i ticinesi saranno esclusi", ha affermato Hodgers. Kathy Riklin (PPD/ZH) ha replicato che per gli svizzeri tedeschi il dialetto è la vera lingua madre.

Con 149 voti contro 24, è stato respinto anche il secondo testo, che chiedeva ai consiglieri federali di esprimersi in "buon tedesco" quando si presentano davanti ad ampie platee.

Anche una terza iniziativa, che chiedeva la priorità all'insegnamento scolastico delle lingue nazionali rispetto all'inglese, è stata respinta con 99 voti contro 66. Secondo Josiane Aubert (PS/VD), la legge assicura già una formazione in una delle lingue nazionali, anche se non è la prima ad essere insegnata.

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