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BERNA - Cantoni e comuni dovranno risanare la situazione finanziaria delle rispettive casse pensioni. Come il Consiglio degli Stati, anche il Nazionale ha deciso questo pomeriggio di concedere loro un periodo di 40 anni per raggiungere un grado di copertura di almeno l'80%.
Buona parte degli istituti pubblici di previdenza professionale non garantiscono una capitalizzazione completa, dato che beneficiano della garanzia dello Stato. In certi casi, il grado di copertura è appena del 35% o del 40%. I casi più estremi si trovano in Romandia.
In nome della stabilità del secondo pilastro, il Consiglio federale avrebbe voluto imporre una ricapitalizzazione integrale a tutte le casse LPP cantonali e comunali. Si tratta anche di evitare una eccessiva inuguaglianza con le casse private, tenuta a garantire una copertura completa, ha sottolineato il ministro dell'interno Didier Burkhalter.
Una copertura completa, che costerebbe fino a 100 miliardi di franchi alle collettività interessate, è eccessiva, ha sostenuto Hansjörg Hassler (PBD/GR). È tanto più inaccettabile in quanto numerose istituzioni LPP sono in difficoltà a causa della crisi finanziaria, ha osservato Paul Rechsteiner (PS/SG).
Obiettivo della revisione - ha riassunto Meinrado Robbiani (PPD/TI) - è di garantire prima di tutto un finanziamento sicuro delle casse pubbliche. Orbene, la perennità di cantoni e comuni permette di optare per una copertura parziale. in questo contesto, la ricapitalizzazione integrale è definitivamente esclusa.

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SDA-ATS