Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

BERNA - Da quando il Tribunale federale (TF), il 20 maggio scorso, ha deciso di considerare il poker "Hold'em", o poker texano, alla stessa stregua di un gioco d'azzardo, non è più possibile organizzare tornei al di fuori dei casinò. Solo una modifica della legge consentirebbe di cambiare questa nuova situazione.
Interrogata dai deputati democentristi Jean-Pierre Grin (VD) e Lukas Reimann (SG) durante l'"ora delle domande" al Nazionale, Eveline Widmer-Schlumpf ha fatto oggi il punto sulla questione. Contrariamente al Tribunale amministrativo federale e alla Commissione federale delle case da gioco, il TF ha sentenziato che l'abilità dei giocatori può influenzare solo minimamente l'andamento di una partita, ha dichiarato la ministra di giustizia e polizia. I tornei di poker texano possono di conseguenza essere organizzati solo all'interno dei casinò. Unica eccezione: partite in famiglia non aperte al pubblico.
Secondo Reimann, questa decisione provoca non soltanto la dissoluzione delle organizzazioni di tornei di poker "Hold'em", ma minaccia pure circa 1'000 impieghi.
Per cambiare questa situazione, occorrerebbe modificare la legge sulle case da gioco, gli ha risposto Eveline Widmer-Schlumpf, la quale si è però rifiutata di prendere posizione sulla sentenza del Tribunale federale. Non è invece possibile introdurre una disposizione transitoria, visto che la decisione del TF è entrata in vigore immediatamente, ha sottolineato la consigliera federale.

SDA-ATS