È iniziato al Consiglio nazionale il dibattito fiume sul preventivo 2020 della Confederazione. Oggi si è assistito a discussioni di carattere generale, mentre le prime decisioni concrete sono attese domani, quando la Camera del popolo riprenderà il dossier, e lunedì.

Gli Stati, che hanno approvato ieri il budget in prima lettura, se ne occuperanno di nuovo martedì prossimo.

Il preventivo 2020 elaborato dal Consiglio federale attesta entrate pari a 75,666 miliardi di franchi e uscite per 75,231 miliardi, con un'eccedenza di 435 milioni. "Non si tratta di un surplus eccessivamente grande", ha sottolineato il ministro delle finanze Ueli Maurer.

Come per ogni sessione invernale, le prime discussioni sono state accese: la destra ha tentato di convincere il plenum ad apportare tagli rispetto alla versione della commissione preparatoria, mentre la sinistra ha invitato ad essere più generoso in taluni ambiti.

La Commissione delle finanze del Nazionale ha esaminato tutta una serie di proposte di modifica, apportando qualche correttivo qua e là rispetto alla versione governativa. Ha previsto di ridurre le spese di 11,8 milioni. Le decisioni sono però state prese dai vecchi parlamentari e quindi potrebbero esserci delle differenze nel voto del plenum.

Destra e sinistra

Nonostante l'eccedenza prevista l'Unione democratica di centro, per bocca di Jean-Pierre Grin (UDC/VD), ha esortato il plenum alla prudenza. Il democentrista vodese ha ricordato che diverse riforme sono previste nei prossimi anni, in particolare quella dell'imposizione delle coppie sposate e quella dell'imposizione delle imprese preconizzata dall'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico.

"Abbiamo bisogno di stabilità per affrontare queste sfide", gli ha fatto eco Heinz Siegenthaler (PBD/BE). La situazione potrebbe riservare spiacevoli sorprese partire dal 2022.

Dal canto suo, Mattea Meyer (PS/ZH) ha replicato che la Confederazione chiude i suoi conti con un'eccedenza da diversi anni. I socialisti non "vogliono gettare soldi dalla finestra, ma talune spese sono necessarie, in special modo quelle a beneficio della popolazione". "In passato non abbiamo abbastanza investito per i cittadini, la salute e le infrastrutture", ha aggiunto Samuel Bendahan (PS/VD).

La Svizzera ha un debito nei confronti dell'ambiente, ha sottolineato Balthasar Glättli (Verdi/VD). "Abbiamo sfide più urgenti della riduzione del debito della Confederazione", ha rincarato Isabelle Chevalley (PVL/VD), aggiungendo che "non vogliamo lasciare un pianeta invivibile alle generazioni future". Di tutt'altro avviso Sandra Sollberger (UDC/BL) per la quale "non si può spendere alla cieca, senza conoscerne gli effetti".

Tagli nel settore dell'asilo

La destra propone in particolare di ridurre di 27 milioni i costi di gestione dei centri federali per i richiedenti asilo. Suggerisce inoltre una riduzione di circa 13 milioni dell'aiuto sociale per gli asilanti, stranieri ammessi provvisoriamente e rifugiati. Queste misure sono motivate con la prevista diminuzione delle domande d'asilo nel 2020.

I crediti destinati all'incoraggiamento della formazione, della ricerca e dell'innovazione hanno dato adito a discussioni. In commissione, sono stati accolti di misura. "Come restare competitivi se non si mettono a disposizione i mezzi necessari?", si è chiesta Irène Kälin (Verdi/AG).

Gli ecologisti puntano sulla nuova composizione in Parlamento per ribaltare talune decisioni commissionali. Per l'UDC, ciascuno ha il diritto a una buona formazione. Tuttavia, "le proposte presentate dal Consiglio federale sono equilibrate", ha sottolineato Peter Keller (UDC/NW).

Stando alla commissione, la formazione professionale superiore dovrebbe beneficiare di circa 15,5 milioni di finanziamenti supplementari inizialmente assegnati alle istituzioni incaricate di promuovere la ricerca. Ma il Consiglio degli Stati ieri si è dimostrato più generoso proponendo spese supplementari per quasi 100 milioni in questo settore.

Sport e agricoltura

D'altro canto, la commissione del Nazionale si è mostrata più magnanime in altri settori. La promozione di attività extrascolastiche per bambini e giovani dovrebbe ricevere 4 milioni supplementari. Lo stanziamento per le federazioni e altre organizzazioni sportive dovrebbe aumentare di 10 milioni. I finanziamenti per la progettazione di impianti sportivi di rilevanza nazionale dovrebbero crescere di 5 milioni nel 2020 e di 10 milioni nel 2021.

Pure per quanto riguarda l'agricoltura, la commissione si è mostrata più generosa. È previsto un aumento di 3 milioni per i pagamenti diretti e di 2,5 milioni per l'Istituto di ricerca sull'agricoltura biologica. L'Ufficio federale dell'agricoltura dovrebbe ottenere 500 mila franchi supplementari per i costi d'esercizio. Anche per Svizzera Turismo si intende stanziare 2,4 milioni in più.

Supplemento al preventivo 2019

La commissione, anche se a malincuore, con un voto tirato, ha inoltre approvato una spesa supplementare per l'anno in corso (supplemento al preventivo 2019) di circa 129 milioni destinata al salvataggio della flotta d'alto mare. Il credito supplementare è stato chiesto dal Consiglio federale in ottobre per far fronte agli impegni della Confederazione.

Il nuovo stanziamento riguarda le otto navi della Massmariner SA. L'importo richiesto di 128,7 milioni corrisponde al prestito residuo garantito dalla Confederazione. Il processo di vendita delle imbarcazioni è in corso.

Discussioni interrotte alle 11.15

Oggi, dopo il dibattito generale, le discussioni sono state interrotte alle 11.15 per consentire ai parlamentari di recarsi nel canton Vaud al fine di partecipare alla cerimonia in onore della neo eletta presidente del Nazionale Isabelle Moret. Come detto, i dibattiti proseguiranno domani e si concluderanno al più tardi lunedì.

Il Consiglio degli Stati si pronuncerà invece martedì in seconda lettura sul preventivo della Confederazione. Ieri la Camera dei cantoni ha aumentato le spese di 122,3 milioni di franchi (a 75,353 miliardi) rispetto alla versione del Governo. Tale incremento è destinato in particolare ai settori della formazione (+99,1 milioni) e dello sport (+15,0 milioni). Sia il disegno governativo che gli aumenti proposti rispettano le esigenze del freno all'indebitamento.

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