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CN: protezione dei dati, primo passo avanti

La sala del Consiglio nazionale KEYSTONE/ANTHONY ANEX sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 24 settembre 2019 - 15:28
(Keystone-ATS)

I dati concernenti le misure d'assistenza sociale continueranno a essere considerati degni di particolare protezione. Lo ha deciso il Nazionale nel discutere la revisione totale della legge sulla protezione dei dati (LPD). Le discussioni continueranno domani.

La proposta era stata formulata dalla commissione preparatoria. "Potrebbe essere nell'interesse delle parti contrattuali, o anche del pubblico, sapere se una persona riceve prestazioni dell'aiuto sociale", ha affermato la sua relatrice Valérie Piller Carrard (PS/FR).

La consigliera federale Karin Keller-Sutter non ha invece esitato a definire "problematica" tale proposta che, se accettata, comporterebbe un indebolimento della normativa vigente in materia di protezione dei dati. Dal 1993 le informazioni sulle misure di assistenza sociale sono considerate come sensibili, ha ricordato la consigliera federale. Dal punto di vista della protezione dei dati la situazione non è però cambiata negli ultimi 25 anni, ha aggiunto la ministra di giustizia e polizia convincendo il plenum (con 126 voti contro 67).

Keller-Sutter non è invece riuscita a convincere il plenum nel dichiarare sensibili i dati e le opinioni sindacali. La maggioranza ha ritenuto tale precisazione superflua poiché ricade già nella protezione delle informazioni politiche.

La Camera del popolo deve ancora esprimersi - lo farà come detto domani - su altri punti importanti della legge, come il modo d'elezione dell'Incaricato della protezione dei dati e della trasparenza ("Mister dati"). Questi in futuro dovrebbe essere nominato direttamente dall'Assemblea federale, in modo da garantire una maggiore indipendenza. Attualmente è previsto che questo compito spetti al Governo, con approvazione da parte delle Camere

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