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Con 111 voti contro 68, il Consiglio nazionale ha bocciato stamani l'iniziativa popolare "Nuovi posti di lavoro grazie alle energie rinnovabili (Iniziativa cleantech)". La maggioranza ha seguito l'invito del Consiglio federale. L'iniziativa è stata sostenuta in particolare dallo schieramento rosso-verde. L'oggetto va agli Stati.

La competente commissione del Nazionale aveva invitato a respingere il progetto con 15 voti contro 9. Il testo dell'iniziativa socialista chiede che la Svizzera si liberi progressivamente del nucleare e del petrolio. Quale prima tappa, essa fissa per il 2030 un'approvvigionamento attraverso energie "rinnovabili" pari al 50%, contro il 20% attuale.

Si tratta di un obiettivo eccessivamente ambizioso e, di conseguenza, irrealistico, hanno sottolineato vari oratori e il Consiglio federale. In quest'ottica, l'iniziativa "cleantech" - è stato detto - è una "soluzione in cerca di problemi".

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SDA-ATS