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Durante la discussione del rapporto del Consiglio federale sulla sua gestione, al Consiglio nazionale si è parlato del recente scandalo che ha investito la FIFA (Federazione internazionale di calcio), anche se questo soggetto vi era legato solo indirettamente.

I consiglieri federali che hanno preso la parola hanno affermato che per la Svizzera non ci dovrebbero essere conseguenze.

Rivolgendosi al consigliere federale Didier Burkhalter, il democentrista Pierre Rusconi (TI) ha chiesto se il governo non teme che lo scandalo della FIFA possa avere ripercussioni negative per la Svizzera. All'estero, ha spiegato, la Federazione di calcio potrebbe infatti essere percepita come un'istituzione svizzera.

Burkhalter ha detto di non temere alcun danno per la reputazione della Confederazione. Al contrario, "è un'opportunità per la Svizzera di dimostrare che le sue istituzioni funzionano", ha aggiunto il ministro degli esteri.

Da parte sua, il ministro dello sport Ueli Maurer ha affermato che la Svizzera ha una responsabilità in quanto Stato dove hanno sede numerose istituzioni sportive. Per lottare contro la corruzione nello sport, la Confederazione ha recentemente promosso una convenzione internazionale contro la manipolazione dei risultati sportivi, detta anche "Convenzione di Macolin". Il relativo messaggio dovrebbe essere pronto verso la fine del 2015.

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SDA-ATS