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Il versamento dell'indennità di maternità potrà essere prolungato nel caso in cui un neonato debba rimanere in ospedale per oltre tre settimane dopo il parto (foto simbolica d'archivio).

KEYSTONE/GAETAN BALLY

(sda-ats)

Il versamento dell'indennità di maternità potrà essere prolungato nel caso in cui un neonato debba rimanere in ospedale per oltre tre settimane dopo il parto.

Dopo gli Stati, oggi anche il Consiglio nazionale ha approvato una mozione in tal senso elaborata dalla Commissione della sicurezza sociale e della sanità della Camera dei cantoni.

In caso di soggiorno ospedaliero prolungato del neonato subito dopo il parto, la madre può chiedere che il versamento dell'indennità di maternità sia differito. Dato che le donne nelle otto settimane dopo aver partorito non hanno il diritto di riprendere il lavoro, tra il momento del parto e quello del versamento dell'indennità la madre si ritrova priva di un reddito garantito, ha ricordato la relatrice commissionale Rebecca Ruiz (PS/VD).

L'atto parlamentare permette di colmare questa lacuna. Una possibilità potrebbe essere quella di prolungare la durata del versamento delle indennità di maternità - oggi limitata a 98 giorni - nel caso di un suo differimento. Alla luce dell'esiguo numero di casi coinvolti - circa 100 casi all'anno su 80'000 nascite - i costi sarebbero limitati: tra 4,6 e 5 milioni di franchi annui su un totale di spese legate alle indennità di perdita di guadagno di 1,7 miliardi (di cui 840 milioni per la maternità), ha aggiunto Ruiz.

Una minoranza ha chiesto la bocciatura dell'atto parlamentare poiché contraria ad ampliare le prestazioni statali. Spetta alle madri provvedere a un eventuale differimento del diritto all'indennità, lo Stato non può occuparsi di ogni caso particolare, ha sostenuto invano Verena Herzog (UDC/TG).

SDA-ATS

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