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La presidente della Confederazione e ministra dei trasporti Doris Leuthard rivolta stamane ai consiglieri nazionali

Keystone/PETER KLAUNZER

(sda-ats)

Il credito d'impegno per il traffico regionale viaggiatori (TRV) nel periodo fra il 2018 e il 2021 sarà aumentato di 144 milioni di franchi (a 4,104 miliardi) rispetto a quanto proposto dal Consiglio federale.

Dopo gli Stati, oggi anche il Nazionale ha approvato questo incremento.

I 144 milioni supplementari sono stati richiesti dai Cantoni e dalle imprese ferroviarie e sono necessari per il potenziamento dell'offerta del TRV, ossia reti celeri (S-Bahn), treni e autolinee, ha spiegato Martin Candinas (PPD/GR) a nome della Commissione dei trasporti.

L'alternativa, ha sostenuto Edith Graf-Litscher (PS/TG), è aumentare il prezzo dei biglietti, ma ciò è improponibile visti i consistenti incrementi degli anni scorsi. Non serve investire nei trasporti se questi poi non vengono utilizzati poiché troppo cari, ha aggiunto Regula Rytz (Verdi/BE).

Una minoranza, appoggiata anche dalla Commissione delle finanze, ha proposto di limitare il credito ai 3,96 miliardi proposti dal governo sostenendo che le imprese potrebbero compensare il mancato incremento aumentando l'efficienza aziendale. Nessuno contesta la necessità di concedere mezzi finanziari solidi al trasporto regionale, ma per motivi di bilancio è opportuno non aumentare il credito, ha sostenuto Jürg Grossen (PVL/BE).

Da parte sua la consigliera federale Doris Leuthard ha ricordato che il credito proposto dal governo corrisponde a un aumento del 2% rispetto al periodo precedente. Si tratta di un offerta molto generosa, ha proseguito la ministra dei trasporti, pochi sono infatti i settori della Confederazione che conoscono una crescita delle uscite così sostenuta.

Al voto, la maggioranza del nazionale (sinistra, PBD, PPD e diversi PLR) ha però deciso di accordare i 144 milioni supplementari con 98 voti contro 92 e una astensione.

È la prima volta che i mezzi finanziari destinati al TRV sono definiti per un periodo di quattro anni. Finora, infatti, i crediti erano stanziati annualmente. Una minoranza democentrista aveva del resto chiesto di non entrare in materia sul progetto per convincere il governo a tornare al regime annuale. Tale proposta è stata bocciata con 133 voti contro 44 e 7 astenuti.

Con il credito TRV si potrà finanziare la messa in servizio di nuove offerte, tra cui la linea Mendrisio-Varese e il potenziamento di diverse reti celeri. I fondi permetteranno anche l'acquisto di nuovo materiale rotabile, in particolare per la Lugano-Ponte Tresa (FLP) e la Ferrovia Retica (FR).

Il dossier è ora pronto per le votazioni finali.

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SDA-ATS